Un Nuovo Modo di Insegnare e Imparare l’Inglese

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Un nuovo modo di insegnare e di conseguenza di imparare l’inglese, che faccia leva sulle motivazioni individuali che spingono all’apprendimento. È questo l’elemento che spesso, o quasi sempre, sembra essere mancante nei corsi di lingua “tradizionali”.

Il problema è che, purtroppo, viviamo in una società che tende irrimediabilmente alla standardizzazione, in quanto la logica dominante, al momento, è quella industriale, del “prodotto” da realizzare “al minimo costo possibile”. Non è una coincidenza che vengano utilizzate in campo educativo delle parole ed espressioni tipiche della società capitalista, che ha tra i propri cardini il concetto di profitto (non a caso anche a scuola si parla di “profitto scolastico”).

Imparare l'inglese

Imparare l’inglese

Nell’insegnamento si parte sovente da freddi metodi standard applicabili a un intero gruppo di studenti senza chiedersi se veramente essi siano in grado di toccare le giuste corde di ogni singolo studente e se davvero risveglino ogni singolo studente all’interesse per l’apprendimento (sia esso dell’inglese o di altre lingue e discipline).

Il discorso è molto ampio, probabilmente troppo per un sito il cui scopo è soltanto quello di fornire qualche suggerimento utile su come imparare l’inglese.

Tuttavia, riteniamo sia giusto far sentire anche la nostra voce riguardo alla necessità di affrancarsi da alcuni schemi ormai sorpassati e fallimentari quali l’”industrializzazione” dell’insegnamento, che forse può essere applicata ai pelati (intesi come salsa e non come uomini calvi), o ad altri prodotti, ma non all’elemento fondante di una società armoniosa e felice quale invece è l’educazione.

Sir Ken Robinson, autore di diverse pubblicazioni e personalità tra le più stimate al mondo in campo educativo, sostiene invece l’esigenza di trasformare l’impostazione al momento prevalente, facendo piuttosto emergere un’istruzione più umanistica e maggiormente a misura di studente che sia capace di individuare le potenzialità e gli interessi di ogni singola persona, piuttosto che di fissare obiettivi di apprendimento generalizzati e poco attenti alle diverse individualità.

Nel suo libro The Element – How Finding Your Passion Changes Everything, Robinson scrive:

The key to this transformation is not to standardize education, but to personalize it, to build achievement on discovering the individual talents of each child.” “La chiave verso questa trasformazione non consiste nello standardizzare l’istruzione, ma nel personalizzarla e nel costruire un risultato scoprendo i talenti individuali di ogni singolo bambino.” (traduzione nostra).

A questi stimoli, purtroppo, si oppongono politiche mirate invece a tagliare sull’istruzione, impoverendo in tale modo le risorse necessarie a creare degli ambienti nei quali gli studenti possano far fiorire le proprie capacità creative.

Le misure di spending review (meno ipocrita sarebbe l’appellativo italiano, “tagli indiscriminati”) spesso costringono gli insegnanti a dover “standardizzare” le lezioni, impossibilitati come sono, a causa della carenza di risorse, a seguire in modo adeguato ogni alunno in classi sempre più numerose.

L’augurio è che questi modi miopi di concepire l’amministrazione della cosa pubblica vengano messi da parte nel più breve tempo possibile: non ne va soltanto dell’imparare l’inglese, che è l’argomento del nostro sito, ma del benessere più generale della nostra società… That’s it for today. Bye bye!

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