Studiare l’Inglese. Il Punto di Vista di… Un’Insegnante

 In Imparare l'Inglese Magazine, Interviste

Come Imparare l’Inglese si occupa oggi di vedere le cose da una prospettiva diametralmente opposta al solito. Se di norma ci occupiamo di consigli per studiare l’inglese, questa volta parliamo invece con un’insegnante di inglese, Fiona Bowler, appassionatasi alla Liguria e titolare di una scuola di lingue a Sestri Levante.

Studiare l'Inglese

Studiare l’Inglese

Può riassumerci la sua esperienza di insegnamento?

Iniziò tutto negli anni Ottanta, quando mi laureai in Inghilterra. La situazione era simile a quanto sta vivendo l’Italia ora: non c’erano molte opportunità di lavoro, per cui decisi di viaggiare lavorando come insegnante di inglese. In realtà, all’università avevo studiato arte e storia dell’arte, ma appena incominciai questa professione me ne innamorai subito perché solo allora compresi quanto questo mestiere possa essere creativo.

È importante che un insegnante di inglese conosca la lingua del paese nel quale insegna? Insegnare e studiare l’inglese significa anche insegnare e studiare una cultura, oltre che una lingua?

È un’ottima domanda. Durante la lezione non parlo mai in italiano. Alla Fiona Bowler School of English siamo preparati ad accogliere classi multilingui, quindi siamo anche allenati a rendere gli studenti partecipi senza che si renda necessaria una traduzione.
L’insegnamento di una lingua, comunque, non è solo linguistico, nel senso che studiare la cultura nella quale la lingua è parlata è importante e insegnarne i valori è altrettanto importante. L’acquisizione e l’apprendimento di una lingua non consistono soltanto nell’essere in grado di tradurre una parola. Si tratta in realtà, da parte dell’insegnante di inglese, di riuscire a coinvolgere gli studenti: ciò richiede un suo investimento personale. Quando anche lo studente accetta di fare la stessa cosa, i risultati possono essere qualcosa di meraviglioso. Per quanto mi riguarda, avendo ormai principalmente amici italiani, uso i social network, come per esempio Facebook, per condividere con loro gli aspetti non linguistici della cultura britannica in modo da rendere l’esperienza dell’apprendimento linguistico ancora più interessante.

Ha trovato difficile adattarsi a una nuova cultura?

Devo ammettere che mi sono innamorata della Liguria fin da subito. In questa regione il clima è certamente migliore di quello inglese… Dopo un po’ di tempo, però, ebbi uno shock culturale, che in realtà si rivelò essere positivo perché mi diede la possibilità di capire come incoraggiare altre persone che dopo di me incontravano questa stessa difficoltà.

Post recenti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.