Set 232014
 
Imparare Inglese e altre lingue

 

Se ormai da qualche decennio possiamo parlare dell’inglese come lingua franca globale, è altrettanto vero che, a causa del declino economico delle potenze anglosassoni e della contemporanea ascesa di nuovi giganti quali Cina, Russia e India, potrebbe nascere spontanea e legittima la domanda se l’inglese, oltre che la lingua del presente sarà anche la lingua del futuro. Tale questione pressa da vicino le decisioni delle famiglie, le quali, in Italia come in altri paesi, sono decise a finanziare la formazione linguistica dei figli con metodi efficaci come le vacanze studio all’estero.

Seppur di rado, già in qualche occasione mi è infatti capitato di sentire genitori e figli che iniziano a chiedersi se non sia il caso di puntare sullo studio di altre lingue, come per esempio il cinese, il cui apprendimento peraltro rappresenta per noi occidentali una vera impresa.

Partiamo da due premesse fondamentali:

  • Più lingue si conoscono, meglio è. Conoscere una lingua nuova significa anche avere accesso a una cultura nuova e quindi arricchire notevolmente il proprio bagaglio generale di conoscenze.
  • Se è vero che le potenze sopra citate con ogni probabilità prenderanno il posto (se già non l’hanno fatto) di USA & UK nelle gerarchie di potere a livello mondiale, dall’altro lato è proprio all’interno di queste potenze che l’impulso allo studio dell’inglese sembra crescere anziché diminuire. Sono disponibili online alcuni video che mostrano folle di giovani studenti cinesi i quali urlano all’unisono di: “Voler imparare l’inglese per non deludere la propria famiglia, il proprio paese e soprattutto per non deludere sé stessi” (sic).

 

A sua volta, l’oligarchia russa è ben introdotta negli ambienti della Londra e della New York che contano; non è un caso che una squadra di calcio, il Chelsea di Londra, e una di basket, i Nets di Brooklyn, siano di proprietà di due magnati russi.

In India, poi, già da secoli l’inglese è la lingua delle istituzioni scolastiche e accademiche più prestigiose ed è parlato da circa duecento milioni di persone.

 

L’inglese oggi è più vivo che mai

Un discorso diverso, invece, è legato alla tendenza centripeta dell’inglese, il quale, essendo la lingua ufficiale di decine di paesi in tutti e cinque i continenti, tende a frammentarsi in diversi dialetti a livello orale. Proprio per questo è bene allenarsi all’esposizione a diversi tipi di accento e varietà lessicali, i quali, per quanto non ancora tali da impedire la comunicazione, sono comunque percepibili.

Il modo migliore, come sempre, è andare sul campo e cercare di entrare in contatto direttamente con diverse realtà anglofone. La meta non importa: che si scelga di frequentare corsi di inglese in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Canada, a Malta, in Irlanda o in Australia, i benefici dal punto di vista della conoscenza dell’inglese saranno tangibili. Ovviamente, però, è altresì necessaria una buona dose di impegno nello studio perché per semplice osmosi non è possibile imparare…

Una cosa comunque è certa: per diversi anni a venire – se per nostra fortuna o nostro malgrado decidete voi – dovremo continuare a studiare inglese.

La nostra idea è che sia una vera benedizione il fatto di essere nati in un’epoca nella quale grazie a una lingua comune si sia in grado di comunicare con gran parte dell’umanità… That’s it for today. Bye bye!

 

Se sei interessato a un corso di inglese all’estero, dai uno sguardo all’offerta di Kaplan International English, leader mondiale nella formazione linguistica. Scarica gratuitamente la brochure di Kaplan per avere maggiori informazioni sui corsi e destinazioni.

 

Immagine di  woodleywonderworks

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