Significato e Origine di Brunch, Coopetition e Smog: Parole Composte in Inglese

 In Cosa Significa in inglese, Dubbi comuni degli studenti di inglese

Qualche tempo fa conversavo con un’amica la quale, citando un brano che aveva appena letto, mi disse: “Lo definirei acuto e interessante… O magari, in una parola sola interacuto?”

Inconsciamente, la mia interlocutrice aveva appena costruito un buon esempio di portmanteau word, comunemente tradotto come  composto o, specialmente se siete amanti del cibo sano, “termine macedonia” (esiste anche la variante à la française di mot-valise). Quale tratto peculiare presenta una portmanteau word? Quello di fondere insieme i suoni e i significati di due termini differenti, come nel caso citato in precedenza.

Libri di linguistica più vicini ai giorni nostri propendono per la parola blend, “miscela”, mentre le origini del buffo nome portmanteau risalgono all’autore di Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carroll. Uno dei personaggi della storia,  Humpty Dumpty, accosta un termine composto a un baule – porte-manteau in francese – in quanto  due significati differenti risultano impacchettati in una sola parola. Non solo l’inglese, ma anche la nostra lingua è ricca di portmanteau words. Pensate per esempio a Fabrizio De André, cantante e scrittore/autore dei testi delle sue canzoni, che diviene così un “cantautore”; per non parlare poi di un luogo per il lavaggio delle automobili che si trasforma in “autolavaggio” e così via… Gli esempi sono innumerevoli .

Alcuni composti inglesi, tra l’altro, sono entrati a far parte del lessico della vita quotidiana della nostra stessa lingua.

Coopetition e Brunch: Significato

Coopetition e Brunch: Significato

Non so se ci avete mai pensato, ma smog – termine tristemente attuale nelle nostre città- deriva dalle parole smoke (fumo) e fog (nebbia). A metà mattinata va ormai di moda anche da noi il brunch, ovvero breakfast (colazione) e lunch (pranzo).

In campo economico, un termine composto che va attualmente per la maggiore – era ora! – è coopetition, blend di cooperation e competition. Ciò che apprezzo in questo composto è che da un lato esso non esclude l’aspetto competitivo che stimola all’auto-perfezionamento e alla ricerca di soluzioni creative rispetto alla concorrenza, ma dall’altro inquadra la spinta egoistica ed esclusivamente individualistica all’interno di un progetto sociale maggiormente inclusivo, in contrasto con la (il)logica dell’Homo homini lupus (in termini più colloquiali “pensa esclusivamente al tuo sederino e fregatene degli altri”), puntando piuttosto su collaborazione improntata alla creazione di valore (anche umano e ambientale e non solo economico, il quale peraltro è una conseguenza dei primi due). E’ decisamente venuto il tempo di mettere in discussione modelli e valori di riferimento prima che sia troppo tardi per il pianeta. Per fortuna, come abbiamo già visto in passato, in molti sono orientati in questa direzione: il compito è sicuramente arruolante (arduo + stimolante)… Bye bye!

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