Quante Persone Parlano l’Inglese?

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Nonostante l’inglese si sia affermato come  lingua franca a livello planetario, non tutti sono in grado di parlarlo con scioltezza. Non serve andare lontano per riscontrarlo: nelle nostre case, per esempio, i più anziani spesso non conoscono l’inglese. Tante volte, poi, nemmeno i più giovani sono all’altezza. Se ne accorgono anche i numerosi turisti in visita al nostro Paese, i quali, loro malgrado, si trovano spesso davanti a operatori del settore – e non – che difficilmente sanno avventurarsi oltre al Where are you from?

Quante Persone Parlano l'Inglese?

Quante Persone Parlano l’Inglese?

Su una popolazione globale di circa sette milardi di anime, quante persone parlano l’inglese? La cifra stimata di persone in grado di comunicare più o meno efficacemente in inglese si aggira sui due miliardi, statistica che anno dopo anno sembra tendenzialmente crescere.

Il numero è così ampio che: 1) il “circa” riguardo ai due miliardi è d’obbligo; 2) è chiaramente impensabile che la massa di English speakers sia totalmente omogenea. Di conseguenza, gli studiosi sono soliti suddividere i parlanti di lingua inglese in tre categorie geografiche.

Il primo gruppo è costituito da paesi e territori definiti come ENL (English as a Native Language). Ne fanno parte tra gli altri la Gran Bretagna, gli USA, la Nuova Zelanda, l’Australia. Un particolare interessante a proposito di questo gruppo riguarda Regno Unito e USA: i due paesi anglofoni per antonomasia che in questi ultimi secoli hanno contribuito in modo decisivo alla supremazia della loro stessa lingua non hanno mai stabilito de jure all’interno dei propri confini il ruolo linguistico egemonico dell’inglese. Forse l’hanno sempre dato per scontato? Fatto sta che, in particolare negli USA, la spinta verso un’istituzionalizzazione dell’inglese si fa sempre più crescente vista la “minaccia” – se così si può definire – rappresentata dallo spagnolo.

Il secondo gruppo è composto dai territori nei quali l’inglese è la seconda lingua o viene comunque usato nell’amministrazione pubblica o nell’istruzione. Non tutti gli abitanti dei paesi ESL (English as a Second Language) sono in grado di comunicare in inglese, ma alla lingua di Shakespeare viene comunque riconosciuto in questi territori un ruolo ufficiale nell’ambito dell’amministrazione pubblica o dell’istruzione. Spesso, peraltro, le classi dirigenti si sono formate in paesi e/o su testi di lingua inglese. All’interno di tale gruppo troviamo per esempio il Pakistan, l’India, la Nigeria.

Il terzo e ultimo gruppo è formato invece da territori nei quali l’inglese è a tutti gli effetti una lingua straniera (EFL, English as a Foreign Language). All’interno di esso la situazione è abbastanza variegata: in alcuni paesi – pensiamo all’Europa Settentrionale – l’inglese non ha uno status ufficiale e non è presente nei documenti amministrativi. Tuttavia, la conoscenza media dell’inglese da parte della popolazione, anche tra i più anziani, è talmente approfondita da renderlo quasi una seconda lingua: stiamo parlando dei Paesi Bassi, della Danimarca e del blocco scandinavo. Diversi corsi universitari in questi paesi, peraltro, sono tenuti in lingua inglese. Fanno invece parte dell’altro mini-gruppo all’interno dei territori EFL paesi come il nostro, la Francia, la Germania, il Giappone, la Cina, la Russia: in essi il ruolo cruciale dell’inglese come lingua franca globale è ben chiaro, tuttavia l’inglese non è presente né come lingua dell’istruzione né dell’amministrazione e tantomeno la sua conoscenza è altamente diffusa tra la popolazione.

Per quanto concerne il grado di competenze linguistiche, esso è normalmente uniforme tra i parlanti del gruppo English as a Native Language – per quanto, a volte, le differenze a livello linguistico tra due inglesi o americani provenienti da regioni diverse siano superiori a quelle tra un inglese e un italiano con un ottimo livello di inglese… Nelle altre due categorie notiamo invece sia speakers che hanno una padronanza dell’inglese a livello di persone nate nei paesi ENL sia persone che faticano a esprimere anche concetti molto semplici relativi alla quotidianità.

In conclusione, diamo i numeri (e in senso metaforico non sarebbe la nostra prima volta): i territori ENL contano circa 500 milioni di parlanti; sommando invece ESL e EFL arriviamo a circa un miliardo e mezzo, cifra, come dicevamo, destinata a crescere. Ciò significa che soltanto una persona ogni quattro che parla inglese è madrelingua. Il quadro relativo a quante persone parlano l’inglese è quindi completo, ma qual è, quindi, il gruppo che si può definire proprietario dell’inglese se ormai tre parlanti su quattro non sono nati parlando inglese? Con questa domanda vi lasciamo… Bye!

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