Mar 042014
 

Modi di dire inglesi (e di altre lingue) e animali. Quali sono le origini? Capita sovente di attribuire agli esseri umani tratti e caratteristiche propri degli animali, sia in senso positivo sia – ed è la maggior parte dei casi – in senso negativo. Il parallelismo nasce, è bene tenerlo in mente, in quanto noi stessi abbiamo una componente animale che si evidenzia nei nostri bisogni quotidiani di assumere acqua e cibo, nel desiderio di accoppiarsi e contribuire così alla continuazione della nostra specie, nella protezione dei cuccioli (o meglio figli, visto che stiamo parlando di esseri umani) e altro.

CAVALLOSulla base proprio di tali similitudini e/o differenze tra il comportamento animale e le situazioni della vita quotidiana degli esseri umani si è sviluppato un numero molto consistente di espressioni idiomatiche contenenti il nome di un animale in diverse lingue. Per quanto riguarda i modi di dire inglesi, dopo aver parlato del gatto, del cane e del topo, ampliamo oggi i nostri orizzonti a un altro nostro prezioso amico e coabitante del pianeta Terra, fonte di ispirazione di diverse idiomatic expressions: il cavallo. Vediamo i seguenti esempi:

HORSE – CAVALLO

Straight from the horse’s mouth = direttamente dalla fonte (di un’informazione).

To put the cart before the horse = mettere il carro davanti ai buoi.

Never look a gift horse in the mouth = a caval donato non si guarda in bocca.

I’m so hungry I could eat a horse = ho così fame che mi mangerei anche il tavolo.

To back the wrong horse = puntare sulla persona sbagliata.

To shut the barn door after the horse has bolted = chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti.

È interessante notare come nella seconda e nell’ultima delle espressioni appena riportate l’espressione idiomatica equivalente in italiano utilizzi il termine “buoi” anziché “cavalli”. Il penultimo esempio, invece, riguardante il puntare sul cavallo – inteso come persona – sbagliato, ha invece origine dal mondo delle scommesse sulle corse ippiche.

A horse, a horse! My kingdom for a horse!” “Un cavallo, un cavallo! Il mio regno per un cavallo!” E’ questo il grido disperato di Richard III nell’omonima opera teatrale di William Shakespeare. Non potevamo chiudere l’articolo sui modi di dire inglesi se non citando l’immenso autore di Stratford-upon-Avon. That’s it for today. Bye bye!

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