Mag 252017
 

Livello B2 di Inglese: cosa vuol dire

“Per accedere è necessario un inglese di livello b2 o superiore.” Livello b2 di inglese: cosa vuol dire? Immagino che  coloro i quali desiderano frequentare un corso universitario in lingua inglese o che magari stanno provando a capire i requisiti necessari per partecipare a un concorso si saranno già imbattuti in questa domanda. B2 indica un livello di competenze stabilito dal cosiddetto Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), noto anche agli addetti ai lavori come Common European Framework (CEFR)… Volendo fare i pignoli, la dicitura completa reciterebbe: Common European Framework of Reference for Languages. Proprio sul CEFR dobbiamo fare una premessa per arrivare alle risposte sul B2. Quindi, come diceva l’Imperatore di Star Wars: Patience, my friend. Pazienza, amico mio.

Perché è nato il QCER / CEFR?

Quale bisogno c’era di un quadro europeo relativo alle competenze linguistiche? Siccome un obiettivo dichiarato dell’Unione Europea è quello che ogni cittadino, oltre alla propria lingua madre, sia in grado di padroneggiarne almeno altre due dell’UE stessa, si è palesata l’esigenza di misurare il livello di competenze linguistiche raggiunto dagli studenti. Ovviamente, riuscire a misurare i language skill dei cittadini europei svolge anche un’importante funzione di indirizzo, dando la possibilità a chi si occupa di didattica delle lingue straniere di avere obiettivi precisi verso i quali dirigere l’insegnamento.

Ecco, quindi, le ragioni che hanno spinto alla creazione del Quadro Comune Europeo. Le potete trovare in forma più estesa e dettagliata anche in questo documento scritto in inglese.

Quali e quanti livelli?

Il CEFR è stato strutturato in sei diversi livelli. Secondo le definizioni originali in lingua inglese, si parte da Breakthrough e Waystage (A1 e A2 rispettivamente). Salendo, si passa a Threshold e Vantage (B1 e il “nostro” B2) per poi chiudere con Effective Operational Proficiency e Mastery (C1 e C2). Leggiamo quindi la definizione per rispondere alla domanda: “Livello B2 di inglese: che cosa vuol dire?” “È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. È in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti ed esprimere un’opinione su un argomento d’attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.”

La montagna del livello B2 di inglese è laggiù che vi aspetta

Livello B2 di inglese: cosa vuol dire? La montagna da scalare vi aspetta…

Quale esame di certificazione per il livello B2 di inglese?

Questa domanda è il cruccio dei non addetti ai lavori. Esistono diversi esami di inglese, quindi qual è quello migliore? Quale devo scegliere? Quesito da un milione di dollari… O da un paio di centinaia di euro, perché all’incirca è questo il costo di cui parliamo quando parliamo di certificazioni a livello B2, almeno per quanto concerne l’inglese. La risposta potrà lasciarvi delusi, mi spiace. Non c’è un ente “migliore” di altri. Come abbiamo già visto in questo articolo a proposito delle certificazioni linguistiche: “Non esiste un unico ente per la lingua inglese, ma diversi, ciascuno dei quali presenta caratteristiche peculiari che lo distinguono dagli altri. Di conseguenza, farete le vostre valutazioni e opterete per la scelta più consona alle vostre esigenze.” Come suggerito sempre all’interno dello stesso articolo, il consiglio è quello di rivolgervi direttamente alla struttura, azienda, istituzione, scuola, università, ecc. che vi richiede il possesso di una certificazione di livello B2 di inglese e domandare: “Sono in possesso della certificazione X a livello B2. Da voi viene accettata?” Beh, magari userete toni un po’ meno bruschi e più educati, ma credo che abbiate capito il senso delle mie parole. Se vi trovate in Italia e se la struttura alla quale vi state rivolgendo vi fa dei problemi perché non conosce l’ente che vi ha certificato – cosa che accade spesso, purtroppo – consiglio di far riferimento alla lista pubblicata dal MIUR relativamente agli enti che soddisfano i requisiti per il riconoscimento della validità delle certificazioni delle competenze linguistico comunicative in lingua straniera del personale scolastico. E’ probabile che davanti a tale lista il vostro interlocutore non si metterà di traverso.

Quanto tempo ci vuole per raggiungere il livello B2 di inglese?

Altra domanda da un milione di dollari. In realtà, anche in questo caso non esiste una risposta univoca. Per esempio, se già siete a livello C1 o C2 il quesito non si pone! Scherzi a parte, il tempo necessario a raggiungere il livello B2 di inglese dipende da diversi fattori. In primis, ovviamente, è fondamentale il vostro livello di partenza. E’ alquanto intuitivo che la strada da A2 a B2 è più lunga di quella da B1 a B2. La differenza, in secondo luogo, la fa anche il vostro docente. Se per esempio state pensando di preparare un esame di certificazione B2, è auspicabile che l’insegnante conosca la struttura di tale esame e abbia un’esperienza sufficiente per prepararvi ad affrontarlo. C’è poi, come in ogni impresa umana – perché imparare una lingua straniera è una vera impresa, ricordatelo! – il fattore della motivazione. Quanto siete determinati a raggiungere il B2? Qual è la molla che vi spinge? Where there’s a will, there’s a way, espressione della quale abbiamo già visto il significato. Volere è potere. Dal grado della vostra determinazione dipenderà anche quanto tempo deciderete di dedicare allo studio e all’approfondimento e quindi il vostro risultato. Comunque, per non rimanere troppo nel vago dandovi un’altra delusione, posso dirvi per esperienza che per passare da B1 a un solido livello B2 di inglese serve almeno un anno. Spaventati? Spero di no. Ripeto, il processo di apprendimento è individuale e i tempi variano da persona a persona, quindi… Don’t worry. Be happy!

Quali competenze linguistiche per il B2 di inglese?

Se dovete sostenere un esame di certificazione a livello B2, i requisiti linguistici possono variare – entro ragionevoli limiti – da un ente certificatore all’altro. Per darvi comunque un’idea, si parla di funzioni linguistiche quali: essere in grado di dare consigli, evidenziare vantaggi e svantaggi, persuadere o scoraggiare, esprimere rimpianti per il passato o speranza per il futuro, ecc. Dal punto di vista dei requisiti grammaticali, si tratta di conoscere i diversi gradi di condizionale (first, second, third conditional), i verbi modali (should, would, might, ecc.), il discorso indiretto (he told me that… he said that… I was asked to…). Insomma, la montagna del B2 è laggiù che attende di essere scalata. Equipaggiatevi bene e godetevi l’avventura!

 

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