Lavorare in Inghilterra e nel Mondo (del Biologico) con WWOOF

 In Imparare inglese all'estero, Lavorare all'estero

Come Imparare l’Inglese prosegue il suo viaggio tra le diverse opportunità per imparare l’inglese attraverso esperienze all’estero. Questa volta abbiamo intervistato Bridget Matthews di WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms), un movimento di carattere internazionale che mette in contatto lavoratori volontari con agricoltori e coltivatori biologici per promuovere esperienze culturali ed educative basate sulla fiducia e su scambi che non coinvolgono il denaro, aiutando così a costruire una comunità globale sostenibile.

Può riassumerci per favore la storia della vostra organizzazione?

WWOOF è iniziata circa 40 anni fa nel Regno Unito. E’ partita grazie a Sue Coppard (che ai tempi viveva a Londra), che voleva organizzare un soggiorno di un weekend di assistenza a una fattoria biologica. Con il passare del tempo, sempre più persone sono state coinvolte e hanno iniziato ad apprezzare le pause nei weekend in campagna e un numero crescente di agricoltori ha iniziato a offrire in cambio alloggio e cibo per ripagarli del loro aiuto ed entusiasmo. Da allora il movimento è cresciuto enormemente e ora è presente in diversi paesi nel mondo. Speriamo che i nostri ospiti insegneranno agli WWOOFer nuove competenze e che mostreranno loro cosa significa davvero vivere con una famiglia in una fattoria.

 

WWOOF

WWOOF

Qual è lo scopo che WWOOF si prefigge di raggiungere?

Lo scopo di WWOOF è aiutare a comprendere e creare un interesse nei confronti di stili di vita biologici e biodinamici. Oltre a ciò, WWOOF permette alle persone di viaggiare a costi bassi in tutto il mondo e, allo stesso tempo, a dare aiuto dove è richiesto e necessario.

WWOOF è uno scambio. La famiglia ospitante si aspetta che i nuovi arrivati diano una mano nel lavoro e in cambio trasmette esperienze relative alla coltivazione biologica condividendo la propria quotidianità con gli ospiti, pranzando e cenando insieme a loro e dormendo sotto lo stesso tetto. Non ci si aspetta che l’ospite abbia delle competenze, ma ci si aspetta che lavori con impegno e che si adatti allo stile di vita della famiglia ospitante. La maggior parte delle fattorie non ospita WWOOFer se vogliono rimanere per un tempo inferiore a una settimana. Il lavoro che deve essere fatto varia inoltre di molto e passa dall’aiuto nel lavoro con gli animali, al mungerli, al fare il fieno, all’estirpare le erbacce, al tagliare l’erba, al preparare le marmellate e tanti altri lavori.

 

 WWOOF non è stato progettato per aiutare le persone a imparare le lingue straniere, ma diciamo che può essere un’occasione per imparare una lingua straniera… Quanto è importante conoscere la lingua prima di fare un’esperienza di WWOOFing?

Sì, è certamente un buon modo per imparare una lingua. Se si scelgono famiglie ospitanti che parlano un po’ di inglese (il profilo sul sito indica chiaramente quali lingue esse parlino oltre a quella del posto), si riesce a imparare velocemente.

 

 Quali sono i principii guida di WWOOF?

Sono quattro:

1 Aiutare i coltivatori biologici e il movimento biologico in quanto l’agricoltura biologica rappresenta un tipo di lavoro molto intenso.

2 Far entrare persone in campagna e offrire loro un’esperienza concreta di che cosa significhi lavorare nel settore primario e di che cosa sia la produzione biologica.

3 Entrare in contatto con altre persone nel movimento biologico.

4 Permettere alle persone di viaggiare in un paese e conoscere popoli e culture difficilmente accessibili dai turisti tradizionali.

 

Chi può prendere parte a WWOOF?

Chiunque abbia l’interesse e l’entusiasmo di imparare qualcosa sull’agricoltura biologica e sappia anche adattarsi al ritmo di vita della famiglia ospitante. Ovviamente gli WWOOFer che non provengono dai paesi europei devono ottenere il visto e WWOOF non ha modo di aiutarli ad ottenere il visto.

 

In quale modo WWOOF contribuisce a un arricchimento interculturale oltre che a una maggiore conoscenza dell’agricoltura e del lavoro in una fattoria?

Lo scambio culturale è un aspetto molto importante di un’esperienza con WWOOF. E’ un modo eccellente di entrare in contatto con la “vera” vita delle famiglie del posto, lontano dai percorsi turistici più battuti nei quali la gente alloggia negli ostelli delle città e non ha molti contatti con le persone del posto.

 

Segue la versione in lingua originale dell’intervista.

 

Come Imparare l’Inglese goes on in its journey through different opportunities for learning English. This time we have interviewed Bridget Matthews from WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms), a worldwide movement linking volunteers with organic farmers and growers to promote cultural and educational experiences based on trust and non-monetary exchange, thereby helping to build a sustainable global community.

Can you please summarise the history of your the organization?

WWOOF started about 40 years ago in the UK. It began thanks to Sue Coppard (who was at the time living in London), who wanted to organise a weekend stay helping out on an organic farm. Gradually more people became involved and enjoyed their weekend breaks in the countryside and more farmers offered accommodation and food in return for help and enthusiasm. Since then it has grown enormously and now exists in many countries worldwide. We hope our hosts will teach WWOOFers new skills and about what it really like to live with a family on their farm and help them with their daily life.

 

What is the goal that WWOOF aims to achieve?

The purpose of WWOOF is to create an interest and understanding for organic and biodynamic ways of living. In addition to this WWOOF makes it possible for people to travel cheaply all over the world and, at the same time, to give help where it is wanted and needed.

WWOOF is an exchange. The host farm expects you to help out on the farm in exchange for learning about organic cultivation and sharing the hosts’ lives – eating together and staying in their houses. You are not expected to have any skills but are expected to work hard and to be able to adapt and fit into the families’ lifestyle. Most farms do not take WWOOFers for less than one week. The work needing to be done also varies greatly, from helping with the animals, milking, making hay, weeding the garden, cutting grass, harvesting, making jams & preserves and countless other jobs.

 

WWOOF was not devised in order to help people learn foreign languages, but let’s say that it can also be an opportunity for learning a foreign language… Is it important to know the language before going WWOOFing?

 Yes it certainly is a good way to learn the language. If you choose hosts that speak some English (it states clearly on the list which languages they speak apart from their own native language), you will learn fast.

 

 What are the principles of WWOOF?

The principles behind WWOOF are:

1. To help organic farmers and the organic movement as organic farming is very labour intensive.

2. To get people into the country and give them ‘hands on’ experience of farming and to teach them about organic production.

3. To make contact with other people in the organic movement.

4. As a cultural exchange and to enable people to travel in a country and get to know the people and culture which can be difficult to do as a tourist.

 

Who can take part in WWOOF?

Anyone who has the interest and enthusiasm to learn about organic farming and who is also adaptable and prepared to fit in to the rhythm of their hosts’ lifestyle. Of course appropriate visas must be obtained where necessary for non Europeans, WWOOF  cannot help with obtaining visas.

 

How does WWOOF contribute to cross-culture education as well as more awareness about farming and agriculture?

Cultural exchange is a very important aspect of WWOOFing, it is an excellent way to learn about the ‘real’ local family life away from the tourist routes, staying in hostels in cities and not having much contact with ‘normal’ locals.

 

 

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