Feb 272018
 

Nel 1955 l’urbanista Robert Moses propose la costruzione di una nuova expressway – una sorta di superstrada – che avrebbe dovuto attraversare il quartiere di Greenwich Village, situato a Lower Manhattan, New York.  L’approvazione del piano avrebbe richiesto la demolizione di 416 edifici. Moses non era nuovo a “imprese” di questo genere. Secondo lui, una città vive soltanto grazie alle strade, con tale termine riferendosi non alle viuzze di quartiere ma alle strade a molte carreggiate. Pur di mettere in pratica i suoi piani, che portarono effettivamente alla costruzione di molteplici ponti e superstrade a New York – mai nessuna però che tagliasse l’isola di Manhattan – Moses non esitava a utilizzare la sua autorità per sfollare e sventrare interi quartieri.

In questo caso, però, Moses incontrò un ostacolo inaspettato, ovvero l’opposizione compatta e coesa dei residenti della zona, che avevano eletto a paladina della loro causa una giovane madre e attivista civile di nome Jane Jacobs. Pur non avendo conseguito una laurea, Jacobs aveva accumulato nel tempo una profonda conoscenza dell’urbanistica sostenibile. Il suo libro The Death and Life of Great American Cities aveva incontrato un fortissimo successo di pubblico, che si rivedeva nelle idee espresse dall’autrice.

Jacobs sosteneva la necessità di tornare a occuparsi della strada di quartiere, con i suoi piccoli negozi e i suoi piccoli edifici a pochi piani: era quello il cuore pulsante della città nel quale persone di diversa origine ed estrazione sociale potevano intrecciare una fitta rete di rapporti umani.

Trattandosi di elementi normalmente peculiari della vita dei paesini, non è probabilmente casuale che l’area di residenza di Jacobs fosse nota come The Village, nome che è rimasto in uso fino a oggi.

Jacobs e i residenti di Greenwich Village costituirono un comitato formato da persone di provenienza, livello di istruzione, professione e reddito talvolta anche molto diversi. La forte unione verso uno scopo comune fu l’elemento chiave per conseguire un successo assoluto contro le lobby che premevano per la costruzione dell’expressway.

Dopo una lunga battaglia legale ma anche  di proteste, comizi e incontri di sensibilizzazione, gli oppositori di Moses risultarono vincitori e la superstrada non fu mai realizzata.

Jane Jacobs

Jane Jacobs

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