Ago 222017
 

Si chiama inglese ma ormai più o meno a tutti è chiaro che non è limitato all’Inghilterra o alla Gran Bretagna. Prendiamo in esame il caso dei Caraibi.  Se nella maggioranza dei paesi che furono colonie del British Empire l’inglese è stata la sola lingua europea con la quale la popolazione locale è venuta in contatto, la zona dei Caraibi ha visto invece l’alternarsi di diversi popoli del Vecchio Continente: spagnoli, portoghesi, francesi, olandesi e, appunto, inglesi, portatori ciascuno della propria rispettiva lingua madre che si andava a sovrapporre o a fondere con le varietà linguistiche indigene.

A questo contesto si aggiunsero gli schiavi di origine africana e le lingue da essi parlate. Ciò che emerse fu un meltin’ pot che come risultato diede le molte varietà dell’inglese parlate ancora oggi nelle Caribbean Islands.

Inglese caraibico e musica

Inglese caraibico e musica

Qual è quindi tale risultato? Nei Caraibi e in Guyana, altra former colony britannica dell Sudamerica, convivono  una forma di inglese standard internazionale, utilizzata a livello burocratico, accademico e legale, e un creolo, che è il risultato del contatto tra l’inglese e le lingue locali e degli schiavi di origine africana.

In generale, si distingue tra un acroletto (la varietà più vicina allo Standard English) e un basiletto (la varietà più vicina al creolo del posto). Le variazioni riguardano diversi elementi linguistici, , dalla pronuncia, al lessico, alla sintassi.

Per fare un esempio, in Guyana si passa dalla forma in inglese standard: I gave him ad altre creole come A giv him oppure le quasi irriconoscibili A did gi ii e mi gii am. Alla luce di queste ragioni, comprenderete meglio il perché della difficoltà che si incontra spesso nel capire i testi di alcune pezzi musicali – per esempio di reggae giamaicano – le quali presentano spesso elementi di creolo. Tratti distintivi come la presenza di una doppia negazione, considerata scorretta in Standard English, si possono trovare in diverse canzoni. Vediamo per esempio un verso della famosa I Shot the Sheriff di Bob Marley:  I didn’t shoot no deputy sarebbe in inglese standard:  I didn’t shoot any deputy.

Ancora più lampante è l’esempio di Chase the Devil di Max Romeo: If him slip, I gaan leave him hand vuol dire in realtà: If he slips, I’m going to leave his hand (“se scivola, lascerò la sua mano”). Ovviamente usare him sia come pronome personale soggetto sia come aggettivo possessivo in una prova scritta in lingua inglese sarebbe un errore da triplo circoletto rosso… See you!

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