Imparare L’Inglese Vuol Dire Anche Imparare a Gestire i SIlenzi…

 In Imparare l'inglese da autodidatti, magazine, Speaking & Listening

Se state cercando di imparare l’inglese, saprete sicuramente che uno dei metodi migliori è quello di guardare dei film, o comunque dei video che presentano l’uso della lingua parlata dai nativi. E se avete visto il film cult Pulp Fiction di Quentin Tarantino almeno una volta, c’è una scena che non può non esservi rimasta impressa, ovvero il dialogo tra Uma Thurman e John Travolta al ristorante, culminato poi con l’ormai epico ballo sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry. “Don’t you hate that?” “Hate what?” “Uncomfortable silences.“ “Non odii tutto questo?” “Tutto questo cosa?” “I silenzi che mettono a disagio.”

Per il suo carattere di immediatezza, la conversazione orale necessita di essere riempita e di colmare i silenzi usando delle parole o delle espressioni che, se da un lato non aggiungono molto ai contenuti, dall’altro hanno la funzione di riempire uno spazio vuoto.

Imparare l'inglese Fillers

Imparare l’inglese Fillers

Forse questa considerazione è vera in particolare per certe culture e non per tutte, come illustra l’esperto cross-culture britannico Richard D. Lewis. Le culture orientali danno grande rilevanza al silenzio, in quanto una risposta ben ponderata dimostra il rispetto per l’intelligenza dell’osservazione fatta dall’interlocutore. È però vero che nella nostra società i cui ritmi sono serrati ci si aspetta sempre che a una domanda segua una risposta pressoché immediata. Se però l’idea non è già ben chiara in testa, a darci una mano ci sono i fillers, parola inglese con la quale si indicano le espressioni che svologono la funzione di colmare i silenzi. To fill è sicuramente un verbo noto a coloro che cercano di imparare l’inglese. In molte occasioni, infatti, gli studenti si imbattono con esercizi intitolati Fill in the gaps.

Erm, Okay, You know, Well, I mean, Right sono tra i fillers più usati. Sebbene, come si diceva prima, i fillers spesso non abbiano grande rilevanza contenutistica, è bene conoscerli per non rimanere disorientati davanti a un interlocutore che li usa. Non bisogna tra l’altro credere che la presenza dei fillers sia limitata all’inglese. Anche nella nostra lingua ricorriamo sovente a espressioni simili a quelle illustrate in precedenza: “Ehm”, “Okay”, “Sai”, “Bene”, “Voglio dire”, “Ecco”.

Essere consci di questi dettagli è parte integrante del percorso su come imparare l’inglese.

That’s it for today… Bye bye!

Post suggeriti

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.