Imparare l’Inglese Essendo Consci Che Nelle Isole Britanniche Si Parlano Anche Altre Lingue…

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Imparare l’inglese significa anche conoscere la geografia dei paesi nei quali è parlato. Imparare l’inglese, tra l’altro, significa anche essere consci che nell’Arcipelago Britannico… Non si parla solo inglese! Per esempio, se prendete un treno in una qualsiasi stazione del Galles, sentirete che gli annunci ai binari vengono dati in una lingua che capite, l’inglese, e in una che la maggioranza di voi troverà incomprensibile, il gallese.

Similmente alla situazione gallese, in Irlanda esistono due lingue ufficiali tanto che i documenti ufficiali, diplomi e lauree compresi, vengono redatti sia in inglese sia in gaelico irlandese. Nelle Highlands della Scozia, invece, la terra di origine dell’Highlander, l’Ultimo degli Immortali, dell’omonimo film, si trova una comunità di poco meno di centomila abitanti che oltre all’inglese parla anche il gaelico scozzese. Quanto si assomiglia ciascuna di queste lingue all’inglese? Ben poco. All’incirca tanto quanto l’italiano può essere vicino al norvegese! Il gaelico irlandese e scozzese e il gallese sono infatti esempi di lingue celtiche. Per capire che cosa ciò significa, dobbiamo fare alcuni passi indietro nel tempo.

Inglese e Altre Lingue

Inglese e Altre Lingue

Nel 18mo secolo, alcuni studiosi di linguistica notarono alcune sorprendenti somiglianze tra un buon numero di lingue europee e di lingue asiatiche: in particolare, era il lessico della vita quotidiana, fatto di parole indicanti i numeri, la famiglia, il sole, la luna, la terra, ecc. a rivelare le analogie. Dalla comparazione di queste lingue ne è stata quindi ricostruita una “artificiale”, intendendo con questa parola che di tale lingua non possediamo documenti scritti, ma possiamo presupporre che essa sia esistita. Dato che le lingue analizzate erano parlate sia in Europa sia nel subcontinente indiano, la matrice comune è stata chiamata “indoeuropeo” e rappresenta la comune origine della maggior parte delle lingue parlate oggi sul nostro continente e, appunto, in buona parte del Medio Oriente e dell’India.
Della categoria delle lingue indoeuropee fanno parte, tra le altre, il gruppo delle lingue germaniche, tra cui l’inglese, il tedesco e lo svedese, le lingue romanze, tra cui il portoghese, lo spagnolo, il francese e l’italiano e, come anticipato, le lingue celtiche.

Se da una parte in Scozia, Irlanda e Galles le lingue celtiche sono depositarie di un forte valore identitario culturale, dall’altra sono state e continuano tuttora a essere a rischio di estinzione. Nel corso dei secoli, per quanto in queste terre l’inglese fosse percepito come la lingua dell’invasore, esso è diventato fondamentale per elevare la propria posizione sociale. In alcuni casi, senza conoscere l’inglese non si poteva nemmeno sopravvivere.
Molto esplicativa a questo proposito è una scena del film The Wind That Shakes the Barley, diretto da Ken Loach, nella quale un gruppo di soldati della corona britannica fucila un ragazzo irlandese, la cui colpa è quella di non conoscere l’inglese.

Ormai, in Irlanda, in Scozia e Galles, i parlanti monolingui – la quasi totalità – parlano solo l’inglese, mentre i bilingui conoscono una lingua celtica e l’inglese, ma usano di norma quest’ultimo in ambiente lavorativo o accademico. Nessuno parla solo il gaelico o il gallese.
In Scozia, il quadro è reso più variegato ancora dallo Scots, una lingua molto vicina all’English, ma con alcune differenze Secondo gli scozzesi lo Scots è a tutti gli effetti una lingua, con pronuncia e vocaboli differenti dall’inglese, come kirk e hame anziché “lake”, e “home”. In molti, invece, soprattutto in Inghilterra, affermano che lo Scots altro non è che un dialetto dell’inglese. Considerato che è la volontà del gruppo che parla una varietà linguistica a determinare il suo status di lingua, sotto questa categoria possiamo far rientrare lo Scots, nonostante il dibattito rimanga aperto e non sia probabilmente destinato a chiudersi in tempi brevi. Certamente, comunque, lo Scots è distinto dal gaelico scozzese, che fa parte del gruppo delle lingue celtiche.

Insomma, imparare l’inglese richiede un impegno che va oltre al puro studio della grammatica o della pronuncia, ma proprio per questo è un’avventura ancora più stimolante che permette di conoscere molti argomenti in più!

That’s it for today. Goodbye!

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