Imparare l’Inglese e i Verbi Irregolari. Come?

 In Dubbi comuni degli studenti di inglese, I verbi in inglese

Tra i tanti scogli che gli studenti che si sforzano di imparare l’inglese devono affrontare, uno particolarmente ostico è rappresentato dai verbi irregolari.

Nell’affrontare questo argomento è opportuno innanzitutto precisare una cosa: che cosa si intende con verbi irregolari? Tale definizione viene attribuita agli oltre duecento verbi che formano il Past Simple e il Past Participle in un modo che non segue la regola valida per tutti gli altri, ovvero aggiungere il suffisso –ed alla forma base del verbo.

Per esempio, se il passato (e il participio passato) dei seguenti verbi regolari è:

 

finish        finished     finire

touch      touched      toccare

deliver   delivered   consegnare

play         played         giocare / suonare

pray         prayed         pregare

 

I paradigmi dei seguenti irregolari è invece:

 

Forma base        Past Simple          Past Part.

 

cut                        cut                          cut                      tagliare

begin                  began                     begun                 iniziare

know                  knew                      known                conoscere

 

La lista è ovviamente molto più lunga e la buona novella è che la potete trovare in ogni vocabolario e ormai su diversi siti internet, che la presentano in modo più o meno completo, inserendo tuttavia quasi sempre i verbi di uso più frequente.

La cattiva notizia, invece, è che i verbi irregolari sono molto comuni nell’uso della lingua, in quanto esprimono nella maggior parte dei casi azioni che capita di svolgere in modo ricorrente nella vita quotidiana: go, come, be, make, do, meet, find, become (andare, venire, essere, fare, incontrare, trovare, diventare), così come diversi altri, sono esempi tipici di verbi irregolari.

Ma, allora, se imparare l’inglese correttamente significa avere una buona padronanza dei verbi irregolari, qual è il metodo più veloce per memorizzarli? Oltre alla noiosa – però anche utile ed efficace – ripetizione fino alla noia dei paradigmi, ciò che funziona meglio è l’utilizzo pratico di tali verbi, legato a esperienze o a contenuti che ci riguardano o ci interessano. Ecco quindi che, dalla visione (magari con sottotitoli) di un film che ci piace, alla lettura di un testo che ci incuriosisce, all’attenzione prestata durante una conversazione, nascono diverse situazioni nelle quali la memorizzazione dei verbi irregolari può avvenire in maniera più spontanea e meno forzata… A questo proposito, ricordate sempre che non esiste apprendimento più efficace di quello che avviene in un contesto nel quale “sono motivato” a imparare e “non mi stanno obbligando”.

Per concludere, una curiosità: diversi dei verbi irregolari di oggi erano in origine considerati assolutamente regolari. Nel germanico antico, infatti, una lingua ricostruita dagli storici e dalla quale l’inglese moderno deriva, si cambiava la vocale tematica all’interno di una voce verbale per “marcare” il tempo verbale.

Per esempio, la a ci avverte ancora oggi che drank è il Past Simple di drink; stesso discorso per sat, passato di sit, o held, passato di hold…

Poveri verbi irregolari: tanto odiati – specialmente dagli studenti intenti a imparare l’inglese a caccia di un 6 in pagella o di una certificazione linguistica – ma assolutamente innocenti, in quanto in realtà regolari all’inizio della loro storia.

Don’t judge a book by its cover: non giudicare un libro dalla copertina. Andrebbe sempre tenuto a mente… That’s it for today. Bye bye!

 

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