Set 122016
 

Imparare l’Inglese: I Buoni Propositi Settembrini

A settembre, di rientro dalle ferie, si sprecano i buoni propositi – ancora più numerosi che a Capodanno. “Ho deciso. Stavolta davvero voglio imparare l’inglese.” E quindi via ai voli – mentali – verso la prossima destinazione:  Gran Bretagna? Oppure USA? O magari Australia, dove fa caldo quando qui da noi fa freddo?


L’idea diffusa è che, senza passare un minimo numero di giorni a Londra, New York o Sydney non sia possibile migliorare le proprie competenze linguistiche.

 Ma imparare l’inglese all’estero è davvero l’unica via efficace? Il costo di tale esperienza in termini di tempo e di soldi è di quantità non trascurabile, per cui è bene chiarirsi bene le idee prima di investire ingenti somme di denaro.

Imparare l'Inglese: Buoni Propositi

Imparare l’Inglese: Buoni Propositi

Sicuramente, passare un periodo di tempo in un paese anglofono – almeno un paio di settimane – può aiutare. Più che la full immersion, che rimane davvero fine a sé stessa se non preceduta e soprattutto seguita da uno studio regolare, ciò che stimola a progredire nell’apprendimento è la necessità di dover utilizzare l’inglese nella quotidianità per socializzare o, in termini di pura sopravvivenza, per farsi servire una bevanda e un piatto caldo.


Fare esperienza diretta che la lingua studiata in modo ‘astratto’ per tanto tempo è in realtà estremamente ‘concreta’ – ovvero non si mangia e si rimane da soli se non la si parla e capisce – è una molla motivazionale enorme. Coltivare le amicizie strette durante un soggiorno all’estero attraverso l’uso della lingua inglese costituisce poi un altro incentivo per continuare a imparare… Long life to study holidays, quindi!

Imparare l’Inglese: Non Solo l’Estero

Andare a Londra o a Los Angeles non è comunque l’unica soluzione al problema dell’apprendimento. In primis, perché l’inglese non si parla solo in Gran Bretagna o negli USA: di due miliardi circa di parlanti di lingua inglese, nemmeno mezzo miliardo vivono nei due paesi citati. Inoltre,  imparare l’inglese è oggi possibile anche grazie a mezzi che non comprendono obbligatoriamente un soggiorno all’estero – per quanto, ribadisco esso rimanga comunque molto utile.

Internet consente di accedere a materiali multimediali, social media – YouTube in testa – e piattaforme online che permettono di avere un’esposizione quotidiana alla lingua inglese. Certamente, la presenza di un insegnante che possa guidarvi nell’apprendimento è consigliata, ma rispetto a qualche decennio fa è davvero possibile anche da soli esercitarsi e trovare una grande ricchezza di materiali.