Ott 152014
 

E’ davvero sufficiente andarsene qualche mese all’estero a lavorare per migliorare il proprio inglese? Le cose non stanno esattamente in questi termini. Se è vero che in Italia la situazione economica in un certo senso costringe tanti giovani a guardare altrove, è anche vero che soggiornare in un paese straniero non equivale automaticamente a imparare l’inglese o qualsiasi altra lingua in modo perfetto: abbiamo già raccolto diverse esperienze al riguardo.

Imparare l'Inglese Lavorando all'Estero

Imparare l’Inglese Lavorando all’Estero

Onde evitare grosse delusioni, della serie: “Parto all’avventura perché intanto qualcosa trovo,” è sempre meglio chiarire prima gli obiettivi per i quali si parte e – aspetto da non sottovalutare affatto – i requisiti che possono essere richiesti per lavorare nel paese ospitante. Per fare un esempio concreto, se lavorate in ambito sanitario e desiderate cercare lavoro nel Regno Unito, la conoscenza, pur approfondita, della vostra materia non è considerata sufficiente. Vista la necessità di essere in grado di comunicare in maniera efficiente con i pazienti, è richiesta una certificazione linguistica comprovante il vostro livello. Peraltro, se la vostra intenzione di andare in Inghilterra, Stati Uniti, Australia o in qualsiasi paese anglofono non è limitata a una semplice – per quanto legittima – esperienza di viaggio o avventura, il conseguimento di una certificazione linguistica internazionalmente riconosciuta è sempre consigliabile, in quanto attesta in modo inequivocabile il vostro livello, rassicurando gli eventuali datori di lavoro sulle vostre capacità comunicative.

Senza, invece, ricorrere alle certificazioni, è comunque opportuno mettersi a studiare prima di muoversi dall’Italia. Con “studiare” non ci si vuole soltanto riferire al mettersi a testa bassa a imparare l’inglese, ma a qualcosa di più ampio. Per capire il paese ospitante, le abitudini dei suoi abitanti e l’ambiente circostante è fondamentale conoscerne la storia e anche un po’ di geografia: non si tratta di diventare degli eruditi, ma semplicemente di avere un’idea degli eventi che hanno portato quel paese ad avere una determinata forma organizzativa la quale si riflette nella vita quotidiana delle persone. E’ una questione di rispetto e di cura nei confronti di chi ci ospita, che è sempre molto gradita e ha l’ulteriore pregio di accrescere le opportunità professionali di chi, provenendo da un paese straniero, mostra tale sensibilità… Ricordatevene prima di partire per la prossima avventura lavorativa all’estero! That’s it for today… Bye!