Set 092013
 

 

Il numero di lavoratori e studenti di lingue diverse che all’interno dell’Unione Europea si spostano da un paese all’altro è in costante crescita. Se da un lato il mercato del lavoro e dell’università è diventato più flessibile, sono emerse anche nuove problematiche. Per esempio: milioni di studenti si sforzano di imparare l’inglese, il tedesco o altre lingue, ma come si può misurare con certezza il livello di apprendimento linguistico di uno studente o di un lavoratore?

Cercando di dare una risposta a questa domanda, il Consiglio d’Europa ha elaborato un modello di riferimento comune a tutte le lingue con lo scopo di misurare le competenze comunicative acquisite da ogni cittadino europeo. Per capire come funziona il CEFR (Common Europan Framework of Reference for Languages) e a che cosa serve, userò una similitudine a mio avviso efficace, ovvero quella con la patente di guida, in inglese driving licence.

A seconda del tipo di patente posseduta, siete autorizzati a guidare un mezzo piuttosto che un altro. Si va da patenti che richiedono una conoscenza teorica e pratica meno complessa per giungere a patenti di livello più alto, che permettono di guidare veicoli pubblici o auto-articolati. Se avete una patente per l’automobile in Italia, essa sarà riconosciuta negli altri paesi dell’ Unione indipendentemente dall’esaminatore che vi ha giudicato, dalla scuola presso la quale avete studiato e dall’ufficio della Motorizzazione Civile che ha rilasciato il documento. Ciò accade perché su scala internazionale sono stati individuati dei parametri condivisi secondo i quali chi guida un camion deve avere determinate competenze, chi guida un autobus ne vanterà altre e così via. Il CEFR funziona allo stesso modo.

Impare Inglese per una Certificazione

Impare Inglese per una Certificazione

Elaborato nel 1996, il Common European Framework è un quadro di riferimento riconosciuto in tutta l’UE che individua sei livelli di competenze raggiungibili da chi studia una lingua straniera. Da A1, il livello più basso, a C2, il massimo, i livelli del CEFR sono in tutto sei. Per esempio, la descrizione del livello B1 indica che lo studente: “E’ in grado di produrre un testo semplice relativo ad argomenti di vita quotidiana o di suo personale interesse “. Su un CV una dicitura quale: “Livello C1 di conoscenza della lingua inglese” è molto più professionale delle generiche formule “ottimo inglese”, “buon portoghese”, “discreto tedesco”. Per non parlare della “conoscenza scolastica della lingua inglese”, che capita di leggere su diversi curriculum. Tra l’altro, se si sente affermare talvolta che la scuola italiana non è normalmente in grado di portare gli studenti a un livello di inglese adeguato non mi sembra una buona pubblicità scrivere “livello scolastico” sul proprio curriculum…

Se quelli appena menzionati sono giudizi soggettivi, i livelli del CEFR danno una valutazione più chiara e oggettiva delle competenze linguistiche di ogni studente. Il problema, purtroppo, è che non tutti gli Human Resources Manager conoscono il CEFR, che invece rappresenterebbe uno strumento utilissimo e semplificherebbe di molto il processo di selezione del personale. La situazione sta comunque migliorando e numerosi atenei presentano ormai dei riferimenti precisi ai livelli del CEFR. Infatti, in diverse facoltà universitarie italiane gli studenti che dimostrano tramite una certificazione di possedere un livello di conoscenza pari o superiore a B1 sono automaticamente esonerati dalla prova d’esame di lingua inglese. In conclusione, al fine di imparare l’inglese, porsi l’obiettivo di ottenere una certificazione linguistica può essere molto utile, ma questo è un discorso di cui parleremo in seguito… That’s it for today. Bye!

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  4 Responses to “Il CEFR: un quadro di riferimento europeo per capire il proprio livello di conoscenza dell’inglese”

  1. […] Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), noto anche agli addetti ai lavori come Common European Framework (CEFR)(il titolo completo in realtà è: Common European Framework of Reference for Languages). Proprio […]

  2. […] Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), noto anche agli addetti ai lavori come Common European Framework (CEFR)… Volendo fare i pignoli, la dicitura completa reciterebbe: Common European Framework of […]

  3. […] Riferimento per le Lingue (QCER), noto anche agli addetti e non ai lavori con la dicitura inglese Common European Framework (CEFR)… Volendo essere puntigliosi, la dicitura per esteso reciterebbe: Common European Framework of […]

  4. […] sono state stabilite dal cosiddetto Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), in inglese Common European Framework (CEFR). Per essere più precisi, la dicitura per esteso in inglese è la seguente: Common European […]

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