Nov 052017
 
Alzi la mano chi si ricorda la storia di Edoardo II Plantageneto. Ok, vi do una mano. Ricordate Braveheart di Mel Gibson? Ricordate il figlio del sanguinario e spietato Edoardo Plantageneto nemico giurato di Mel Gibson alias William Wallace e degli scozzesi? Ecco, quello è Edoardo II, ritratto nel film come smidollato e capriccioso.
Ma le cose erano davvero così? A quanto pare, no. Anzi, Edoardo II era ricco di qualità dal punto di vista umano. Ce ne parla meglio Ivan Fowler, scrittore, docente di lingua inglese e musicista australiano residente a Pavia e autore del romanzo Edward. Il mistero del re di Auramala.
Ivan Fowler alla presentazione del suo romanzo

Ivan Fowler alla presentazione del suo romanzo

Prima di parlare del tuo libro, puoi sintetizzare il tuo background e come sei arrivato in Italia?
Sono australiano ma ho anche cittadinanza italiana. Dopo esser nato a Sydney sono cresciuto a Darwin, nel nord tropicale dell’Australia, ma già da allora, da bambino, ero affascinato dall’Italia e dalla cultura e musica italiane. Ho sempre amato l’opera e da ragazzino ho iniziato a studiare bel canto. Avevo deciso che più di ogni altra cosa volevo venire in Italia, imparare l’italiano e iniziare una carriera da cantante all’opera. Arrivato in Italia nel 2001, imparai davvero l’italiano e studiai al Conservatorio di Milano: tuttavia, le cose non andarono come sperato. Finii a studiare composizione, insegnando inglese nel tempo libero per sostenermi economicamente. Poi conobbi mia moglie, decisi che era tempo di sistemarmi e il resto è storia…
Di che cosa ti occupi in Italia al momento?
Lavoro con questa fantastica associazione culturale chiamata Il Mondo di TELS, con sede a Pavia, che porta avanti iniziative che riguardano molte diverse località in Italia e anche altri paesi. TELS è l’acronimo di  The English Language Society. Il nostro obiettivo è creare ponti culturali con il mondo, in particolare con il mondo anglofono. Che poi in realtà è tutto il mondo. Il mio lavoro consiste principalmente nella scrittura e ricerca per The Original History Walks®, che sono visite narrativi itinerante in lingua inglese di città italiane, raccontando le storie di personaggi importanti o temi legati a quelle città. I percorsi di solito raccontano di una personalità importante che ha visitato una città, o che ha vissuto o fatto qualcosa di significativo in quella città. Per esempio, Albert Einstein a Pavia, dove è stato da adolescente, o Shakespeare a Verona (beh, a dire il vero Shakespeare non ci andò mai, ma ambientò a Verona il suo Romeo e Giulietta) e così via. Sono particolarmente apprezzate dalle scuole, come potrete immaginare, ma anche da adulti di ogni genere. Al momento abbiamo History Walks in 15 diverse città italiane.
Le Original History Walks stanno avendo grande successo

Le Original History Walks stanno avendo grande successo

Come ti è venuta in mente l’idea di scrivere Edward. Il mistero del Re di Auramala?
L’idea è stata dei miei colleghi del Mondo di TELS. Avevano sempre saputo di questa leggenda di un re inglese che probabilmente era morto nell’Oltrepò Pavese… Stavamo cercando storie interessanti che avrebbero potuto legare Pavia e la sua provincia al mondo anglofono e questa sembrava avere un grande potenziale. Feci delle ricerche e scoprii che esistevano documenti storici autentici del Medioevo che indicavano con forza che Edoardo II Plantageneto, che visse all’inizio del XIV secolo e fu re d’Inghilterra, fosse probabilmente morto nell’Oltrepò Pavese e non, come ritenuto da molti storici, in Inghilterra. I miei colleghi allora dissero: “Sembra un’ottima trama per un romanzo. Perché non lo scrivi?’ E 4 anni dopo il libro è stato pubblicato.
 Ci sono elementi che la rendono una storia interessante al giorno d’oggi?
Certamente. Edoardo II era conosciuto come un pessimo re nella sua epoca, ma le ragioni per cui era considerato pessimo erano tutte quelle cose che oggi invece verrebbero apprezzate in un leader. Era sensibile, amava passare il tempo tra le persone comuni e come hobby aveva il canottaggio e il nuoto e non sport sanguinari come la caccia o le giostre che erano popolari tra gli aristocratici del tempo. La guerra non gli interessava, mentre preferiva passare il tempo con i comuni cittadini inglesi.
Oggi sarebbe una figura cult. Ai tempi, per queste stesse ragioni veniva considerato un monarca disastroso. Vale la pensa considerare quanto i pregiudizi sociali riescano a influenzare la nostra opinione delle persone e in quale modo questi pregiudizi cambino nel corso del tempo. A noi del Mondo di TELS piace pensare – per il suo bene, perché ci siamo in qualche modo affezionati a lui – che Edoardo II abbia trovato pace e tranquillità, e magari anche felicità, nell’Oltrepò Pavese. In Inghilterra era odiato e ci fu una rivolta contro di lui. Speriamo che qui sia stato più felice. In ogni caso, se davvero arrivò nell’Oltrepò Pavese, trovando qui la serenità, è stato grazie ad alcuni dei vostri connazionali. La potente famiglia Fieschi di Genova, con cui era anche imparentato, quasi certamente lo aiutò a ‘sparire’ dall’Inghilterra e a scappare sul continente. Se ovviamente si accetta che la storia tradizionale dell’assassinio di Edoardo in Inghilterra non è vera… è una gran bella storia!

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