Cinque (più una) tendenze e innovazioni nell’insegnamento dell’inglese

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Quali sono le innovazioni e le tendenze nell’ambito dell’English Language Teaching – ELT per gli anglofoni e anglofili, sempre amanti degli acronimi.
CLIL
E’ opinione diffusa che il CLIL (Content and Language Integrated Learning), introdotto dal linguista David Marsh nel 1994, sia una delle tendenze più in voga e più efficaci al giorno d’oggi nell’insegnamento dell’inglese, o ELT. Si tratta di una metodologia in grado di creare un collegamento tra l’apprendimento linguistico e lo sviluppo di contenuti.
Ciò significa che l’apprendimento dell’inglese avviene in modo integrato con lo sviluppo di competenze in materie non linguistiche quali la biologia, la chimica, la storia, la geografia, la fisica, ecc. Il principio fondante del CLIL è che la lingua inglese non debba essere il fine di un programma di apprendimento linguistico, bensì il mezzo attraverso il quale gli studenti possano approfondire la propria conoscenza di altri ambiti.
TPR – Total Physical Response
Un nuovo acronimo da imparare: TPR. Si tratta di una metodologia da un professore americano, James Asher, la quale si basa sul modo in cui i bambini acquisiscono la propria lingua madre. Le prime “conversazioni” tra genitore e figlio, infatti avvengono normalmente lungo questa falsa riga: l’adulto fornisce un’istruzione e il bambino la esegue. “Guarda il papà,” “passami il bicchiere,” ecc. sono azioni per le quali si sviluppa una conversazione “lingua-corpo”, nel senso che il bambino inizialmente mette fisicamente in atto l’azione richiesta senza parlare, cosa che invece farà in un secondo tempo. La TPR ha lo scopo di ottenere lo stesso effetto con la lingua straniera in classe.
Blended Learning
Da tendenze che non richiedono necessariamente supporti di carattere tecnologico, muoviamoci gradualmente verso approcci che invece fanno uso della Rete e di electronic device. Non si può più parlare di innovazione ormai quando si parla di blended learning, ovvero una modalità mista che prevede lezioni in aula o comunque in presenza abbinate ad apprendimento online a distanza.

Gamification

Chi è abituato a giocare ai videogiochi mantenendo le istruzioni in inglese ha sicuramente testato l’efficacia di combinare il gioco all’apprendimento. LearnMatch si rivolge in particolare agli appassionati di calcio usando allenamenti, partite amichevoli, campionati e coppe per rendere più divertente e stimolante l’apprendimento.

App
Non potevano mancare da questa lista le app: tra le più in voga, Duolingo, Babbel, Memrise, Rosetta Stone e chi più ne ha più ne metta. Ribadiamo che, pur non avendo nulla contro le app o contro l’uso della tecnologia, che in molti casi può essere di notevole supporto all’insegnamento e all’apprendimento, si tratta sempre e comunque di strumenti complementari.
Una persona in carne e ossa
Questa è una piccola-grande provocazione. Pensare che il problema dell’apprendimento – linguistico e non – sia legato a un uso insufficiente delle tecnologie a disposizione è come concentrarsi sul dito quando il saggio sta invece indicando la luna.
L’aspetto fondante dell’apprendimento linguistico è la motivazione e le motivazioni nascono e si rafforzano attraverso l’interazione umana: le lingue sono uno strumento che serve per comunicare nella quotidianità, per cui nessuna app, per quanto ben studiata e graficamente accattivante sarà mai in grado di sostituire la passione e il trasporto di un essere umano.
Un bravo insegnante, ovviamente se preparato e al passo coi tempi, il che può anche implicare l’uso della tecnologia durante le sue lezioni, incarna la sempreverde rivoluzione dell’insegnamento e dell’apprendimento della lingua inglese!
Link utili
Non sono di certo gli unici link possibili, ma per approfondire quanto detto in questo articolo:
Bye bye!
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