Set 042017
 

Perché, nonostante i diversi segnali di declino sociale ed economico, nei paesi dell’occidente la percezione generale è che l’ l’America è ancora e sempre l’America?

I mass media giocano senz’altro un ruolo importante. Le notizie internazionali riportate sui nostri giornali provengono quasi sempre dai grandi network americani (CNN, Fox, ecc.), da giornali come New York Times, Washington Post, ecc. o da magazine come Time o Forbes.

The flag of the USA

The flag of the USA

Al loro fianco si colloca l’industria cinematografica di Hollywood, da sempre attenta a veicolare film e contenuti pro-americani o rafforzare stereotipi che tirano acqua al mulino di Washington. Molto chiare a tale proposito le parole di Jack Valenti, ex Presidente della Motion Pictures Association, l’associazione formata per promuovere gli interessi del cinema made in America:Washington and Hollywood spring from the same DNA.” Tradotto: “Washington e Hollywood hanno origine dallo stesso DNA.”

Seri, strappalacrime, carichi di effetti speciali, comici… I film dal grande budget e dal largo seguito popolare targati Hollywood recano spesso il sottotetto: “Noi i buoni, al dil là degli oceani i cattivi, selvaggi e i terroristi.” Del quale esiste la variante, spesso complementare all’interno dello stesso film: “Noi i papà del mondo, al di là degli oceani i bambini da salvare.”

Pensate a un film come Commando, il cui protagonista, interpretato da Arnold Schwarzenegger, deve salvare la figlia dalle grinfie del cattivo aspirante dittatore dello stato di Val Verde. Anche in un’altra “fatica” di Schwarzy la missione consiste nel liberare un ministro caduto nella trappola di un manipolo di guerriglieri nell’America Centrale.

Non sono questi gli unici esempi. Volendo, potremmo riassumere tutto secondo il seguente schema:

– gli USA sono i poliziotti internazionali unici rappresentanti del Bene. In alcuni casi – Independence Day – sono addirittura i salvatori del globo;

– la legge da sola non basta, per cui è normale e anzi auspicabile che l’Eroe dotato di caratteristiche sovrumane – sia in modo esplicito nel caso dei supereroi sia in modo implicito nel caso dei forzuti ammazzatutto alla Schwarzy, Stallone o Steven Sagal – si erga a paladino della giustizia sostituendosi a una polizia spesso inefficiente e a un apparato giudiziario altrettanto lacunoso o comunque non abbastanza severo.;

– i nemici provengono in gran parte dai paesi arabi o centro-americani; fino agli anni Novanta anche dai paesi appartenenti al blocco ex-sovietico.

Il continuo fuoco incrociato di media e cinema manipola e orienta l’opinione pubblica quotidianamente – senza che essa se ne renda conto. Quando si parla quindi secondo la logica del Doublespeak di “guerre preventive”, di “bombe intelligenti” o di “vittime” e non di “morti”, il terreno è già stato ben preparato ad avere l’assenso generale all’intervento se portato dagli Stati Uniti o comunque dall’Occidente. Né ci si sdegna più di tanto di fronte a un attacco aereo “verso obiettivi militari” in Siria, Iraq e tutti quei “paesi così lontani” salvo poi esser pronti a postare su Facebook la propria immagine con lo sfondo della bandiera francese o spagnola quando a esser colpito è l’Occidente stesso. E capire che lo facciamo perché da piccoli siamo cresciuti a botte di action movies nemmeno ci sfiora il cervello.

 

 

 

 

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