Gen 172016
 

Rugby e Football Americano: (Apparenti) Analogie

Non si tratta di un argomento linguistico, ma se – non lo si ripete mai abbastanza – studiare una lingua significa studiare una cultura, non si può fare a meno di analizzare il fenomeno sport nel mondo anglosassone. In particolare, in questo articolo ci occupiamo della differenza tra football americano e rugby, molto spesso confusi tra loro dai non appassionati.

Innanzitutto, come mai il football americano viene da molti – erroneamente – considerato come la versione americana del rugby? E’ probabile che alla base del fraintendimento riguardo alla presunta similitudine vi sia la forma ovale del pallone, per quanto le dimensioni e la consistenza siano diverse – la palla da rugby è un po’ più grande di quella da football. Inoltre, entrambi gli sport sono senz’altro molto fisici, con frequenti contatti talvolta molto violenti e conseguenti infortuni.

Rugby e Football Americano: differenze

Rugby e Football Americano: differenze

Rugby e Football Americano: Differenze

Dietro a queste apparenti somiglianze, tuttavia, si cela una differenza tanto ampia quanto fondamentale: nel rugby è possibile passare la palla con le mani soltanto all’indietro, mentre nel football la palla può essere passata con le mani in avanti, purché lanciata da dietro la linea di scrimmage, ovvero il punto in cui parte l’azione offensiva.

Inoltre, i giocatori in campo sono 15 per parte nel rugby e 11 per squadra nel football, con un’altra sostanziale differenza. Infatti, mentre nel rugby, escludendo le sostituzioni, i 15 in campo rimangono gli stessi sia che la squadra sia in possesso di palla sia che non lo sia, nel football co-esistono la squadra che si occupa della difesa e quella che invece provvede all’attacco. In una partita di rugby, poi, le interruzioni sono meno frequenti di quelle di un match di football, che viene fermato, per esempio, per dar modo alla difesa di entrare al posto dell’attacco – e viceversa – ogni volta che il possesso del pallone cambia padrone.

La durata di una partita di football è di 60 minuti effettivi – 15 minuti per quarto di gioco – anche se la durata reale è di tre ore o più, specialmente nella National Football League (NFL), la lega professionistica americana; un match di rugby, invece, è diviso in due tempi da 40 minuti ciascuno.

Un altro aspetto che distingue i due sport riguarda il punteggio: nel rugby si asssegnano 5 punti per la méta più 2 per il calcio di trasformazione, mentre il drop (un calcio di controbalzo con palla che deve passare in mezzo ai pali) dà 3 punti, così come i calci piazzati. Nel football, invece, sono previsti 6 punti per l’equivalente della méta (chiamato touchdown) ai quali possono essere aggiunti: a) 1 punto con un calcio addizionale del pallone in mezzo ai pali; b) 2 punti con una specie di ‘mini-touchdown’ partendo con palla posizionata a 2 yard dalla end zone (zona del campo nella quale si segna il touchdown). Per il field goal, ovvero un calcio della palla in mezzo ai pali non conseguente alla segnatura di un touchdown, sono previsti 3 punti. Infine, 2 punti sono previsti per la safety, ovvero l’azione in cui un giocatore della squadra avversaria è costretto a poggiare un ginocchio in terra con la palla in mano dentro alla sua stessa end zone.

Dal punto di vista linguistico, è interessante notare come negli USA la parola football designi soltanto il football americano, mentre per il calcio viene usato il termine soccer. Diverso è il discorso in Gran Bretagna, dove con football si intende il nostro gioco del pallone. Rimanendo nell’ambito del lessico specifico, la parola tackle viene usata sia nel football sia nel rugby sia nel calcio, ma se nei primi due casi si tratta di un placcaggio, nell’ultimo parliamo di ‘contrasto’. Guardando qualche video di tackle calcistici o rugbistici vi renderete conto bene della differenza di significato (e di impatto)…